La norma e la definizione
In Emilia-Romagna l'inquinamento luminoso è regolato dalla L.R. 19/2003, "Norme in materia di riduzione dell'inquinamento luminoso e di risparmio energetico", applicata con la Terza Direttiva, DGR 1732/2015.
Le definizioni da conoscere sono due e dicono la stessa cosa da due lati:
- secondo la direttiva, è ogni alterazione dei naturali livelli di luce notturna dovuta alla luce artificiale;
- più in generale, è l'introduzione diretta o indiretta, da parte dell'uomo, di luce artificiale nell'ambiente in modo incontrollato, fuori dalle aree a cui è funzionalmente dedicata.
Per questo la luce esterna ricade nella norma quando si disperde fuori dall'area a cui serve. Sono soggetti alla legge gli impianti sia pubblici sia privati.
Chi controlla e cosa fa la GEV
L'autorità competente per vigilanza e controllo è il Comune. Alle GEV la direttiva può assegnare il potere di accertamento: non l'irrogazione della sanzione, tanto meno l'arresto.
Durante un sopralluogo la GEV deve caratterizzare l'impianto il meglio possibile:
- foto degli apparecchi di giorno e di notte;
- localizzazione e orari di accensione;
- se possibile, potenza delle lampade e data di installazione.
Poi invia la documentazione al Comune, compilando il verbale di accertamento secondo l'art. 8 della L.R. 21/1984 e il modello di segnalazione dell'allegato G della DGR 1732/2015.
Riconoscere un impianto non a norma
L'indizio più immediato è un apparecchio inclinato verso l'alto, che manda luce verso il cielo, soprattutto se l'impianto sembra piuttosto nuovo. L'apparecchio peggiore è la sfera con il vetro a grande palla trasparente. Un apparecchio può essere a norma quando ha la lampada completamente incassata ed è orientato parallelo al terreno.